Di Raffaele La Russa – Il 18 agosto comincerà il campionato italiano di Serie A e tutti ricominceremo a seguire il calcio giocato e a discutere di rigori dati e non dati, fuorigioco fischiati e non fischiati, di tifare per la nostra squadra del cuore non disdegnando di gufare per le avversarie.

Quest’anno avremo, poi, la novità Cristiano Ronaldo il cui arrivo in Italia ha fatto dimenticare tutti i problemi del nostro calcio con le tv e i giornali impegnati più a seguire le sue giornate torinesi e balneari che non quanto sta avvenendo nelle serie inferiori e con l’incognita giustizia – ma sarebbe meglio chiamarla ingiustizia – sportiva a far da padrone nella tormentatissima estate italiana pallonara.

Scopriamo cosi che sabato 18 mezza Italia comincerà a giocare e l’altra mezza seduta in poltrona a guardare loro che giocano.

Si, perchè la Serie C che comprende gran parte delle squadre meridionali non partirà prima di metà settembre o forse il campionato non comincerà proprio.

L’Italia calcistica di Serie A finisce a Napoli con Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia senza rappresentanti : osserva anche il Molise, la Val D’Aosta, il Trentino, le Marche, Abruzzo e forse ne dimentichiamo altre.

La Serie B vede in gara come squadre meridionali solo il Cosenza, il Crotone e il Lecce, Salernitana, Foggia, Palermo, Benevento ma in questa categoria i calendari sono stati rinviati – e quindi ancora non si comincia a giocare – e la Giustizia sportiva ancora del tutto incapace di emanare verdetti definitivi che consentano la compilazione dei calendari con l’assegnazione di ogni squadra al proprio campionato di appartenenza.

Avviene così che chi poteva temere di retrocedere rischia solo una penalizzazione; chi pensava di aver diritto a giocare al campionato superiore perchè avente diritto come ultima retrocessa si troverà probabilmente nel campionato inferiore e chi, invece, non aveva vinto nulla ma ha il bacino, la storia etc si trova davanti a tutti negli improbabili meccanismi congegnati per i ripescaggi.

Ma a chi volete che importa? Anzi, ci sarà pure qualcuno contento che dovendo stare forzosamente a casa sottoscriva un abbonamento per vedere giocare gli altri….

 

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