COMUNICATO STAMPA

Per i festeggiamenti del 2774esimo compleanno di Roma e del 150mo anniversario di Roma Capitale d’Italia, i ragazzi e le ragazze della S.S. Lazio 1900 Taekwondo hanno vestito i panni dei moderni Aquiliferi biancocelesti, scortando ed onorando le due immense bandiere, una di 300 mq con stampato il francobollo dell’anniversario di Roma Capitale, e un tricolore di 500 mq, portate dal cielo dai ragazzi della S.S. Lazio paracadutismo, di Lino Della Corte, la sezione che orgogliosamente e simbolicamente permette al nostro amato simbolo di volteggiare in tutti i cieli del mondo e stupire con le sue spettacolari ed emozionanti evoluzioni.

Bandiere orgogliosamente adagiate al Circo Massimo, l’arena più grande al mondo immortalata dalla penna di Lew Wallace e portata sul grande schermo nel 1959 dal regista William Wyler e dall’interprete Charlton Heston nel celebre colossal hollywoodiano “Ben Hur”, estesa alle pendici dei colli Palatino e Aventino per 600 m di lunghezza e 140 m di larghezza.

Un sito identitario e iconico per Roma, direttamente collegato alla leggenda delle mitiche origini della fondazione della città eterna.

Il tutto davanti agli occhi delle autorità intervenute, tra cui il sindaco Virginia Raggi, Daniele Frongia, assessore allo sport del Campidoglio e il presidente della Lazio calcio, Claudio Lotito, visibilmente commosso.

Forte e profonda è stata anche l’emozione per i nostri atleti, al di là dello spettacolo meraviglioso offerto dai parà biancocelesti, gli Aquiliferi del cielo, al sol pensiero di calpestare il suolo dove in passato, atleti come loro hanno gareggiato nelle attività agonistiche più amate dai Romani: assieme ai giochi gladiatori, le gare di bighe e quadrighe lanciate a tutta velocità dagli aurighi, ossia i personaggi idolatrati dal popolo di Roma antica, al pari dei moderni campioni dello sport e delle rockstar.

Tutti noi, durante il viaggio in pulmino, avevamo appreso da Stefano Lesti, storico e nostro responsabile della comunicazione, che le quadrighe facevano capo a scuderie distinte in base ai colori (verde, azzurro, rosso, bianco).

E che anche gli spettatori si dividevano sulle gradinate del circo in base al colore di appartenenza dei propri beniamini, che venivano incitati con cori e motti composti per l’occasione.

Figurarsi dunque la gioia di ritrovarci esattamente in questo sito!

Queste le dichiarazioni rilasciate da Carlo Cellucci, primo maestro delle Aquile dell’esagono:

Calcare il Circo Massimo ci ha fatto emozionare ma al contempo ha provocato grande nostalgia dei campi gara, dei campionati e dei tornei. La pandemia e le conseguenti restrizioni ci hanno letteralmente sottratto due anni di competizioni, non solo ai nostri ragazzi ma allo sport in generale.

Ciononostante, grazie ai protocolli e alle linee guida, tempestivamente fornite dalla nostra Federazione, la FITA, e al supporto anche economico, fortemente voluti e voluto dal presidente Angelo Cito, ci hanno permesso di continuare ad allenare e preparare i nostri atleti.

Pur tuttavia sono molto preoccupato. Il tempo passa inesorabile e questo tempo non tornerà e insieme ad esso non torneranno gli anni giovani dei nostri atleti, le occasioni, le emozioni, le sensazioni uniche che solo l’attività agonistica può dare.

Gli sport da contatto, le competizioni devono ripartire, in sicurezza e con la massima attenzione, ma devono ripartire, altrimenti è a rischio una intera generazione di campioni e atleti, di virgulti e nuovi germogli che rischiano di essiccare!

Non si può continuare a bruciare il sogno di migliaia di atleti in questa maniera assurda ed empirica, a tratti schizofrenica da parte delle istituzioni alle quali sembra interessare soltanto il calcio.

I protocolli e le linee guida ci sono, la professionalità e le competenze per attuarli, oltre al senso di responsabilità di società, dirigenti e atleti: perché indugiare ancora? Fateci tornare a combattere, fateci tornare a vivere i nostri sogni!”

COMUNICAZIONE S.S. LAZIO 1900 TAEKWONDO

(FOTOSERVIZIO REALIZZATO DA FABIO PIRAZZI)

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